Recensioni del libro Incubi Dal Nuovo Millennio di Aaron Scott | Racconti Horror

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Dal blog di Federica D'Ascani

Intelligente e a tratti geniale

Incubi. Proiezioni che il subconscio elabora e invia alle sinapsi al fine, probabilmente, di fornire una spiegazione logica a qualcosa che di pauroso è stato vissuto nella realtà.
Incubi. Terrori sopiti derivanti da situazioni poco chiare oppure talmente evocative da rendere difficoltoso l'incedere nel mondo. Incubi. Quelli del nuovo millennio sono forse più potenti?
La tecnologia e il progresso sono forse cresciuti di pari passo con la malvagità dell'uomo? E dove termina la fantasia, l'orrore, il macabro, e inizia la realtà cruda e difficile da digerire? Numerose le nefandezze susseguitesi dal 2000 a oggi, forse ancor più "grandiose" della mente dello scrittore che le ha rielaborate e interpretate, mettendole in correlazione con la sua sfrenata fantasia al fine di denunciare, ma anche far riflettere tremando per l'orrore di qualcosa terribilmente possibile e non confinato nell'universo fantastico di un libro. Dalla tragedia dell'11 settembre, passando per la strage di Cogne e culminando, forse, con quella di Erba, Aaron Scott ridefinisce i canoni dell'horror tramite racconti chiari, puliti e capaci di mirare e colpire le menti dei lettori più sensibili. Come specificato più volte, non è semplice scrivere racconti, ancor più difficile, però, è riuscire a trasmettere emozioni e riflessioni in elaborati così brevi come quelli di Incubi dal nuovo millennio. Dotato di estrema tecnica, capacità di sintesi e sensibilità nel narrare eventi davvero toccanti che hanno segnato i tempi moderni italiani, Scott sciorina, uno dopo l'altro, frammenti di uno specchio infranto dalla malvagità umana e riflettente immagini cupe e tetre degne di un film di Del Toro. Brevi, ma intensi, i racconti di Aaron sono narrati come si trattasse di una scenografia; in effetti mi hanno fatto ripensare agli episodi di "Piccoli brividi" che hanno caratterizzato parte della mia infanzia, per coinvolgimento e suspence. Ovviamente gli incubi di Scott sono davvero più dark e cattivi, se si pensa alla sadica fine a cui va incontro il serial killer dell'11 settembre o alle tristi e fantasiose vendette del fato, come se il destino e la giustizia fossero entità reali in grado di distribuire la corretta dose di karma al colpevole. Davvero piacevoli, non troppo splatter e indicati anche a chi "mastica" poco l'horror, Incubi dal nuovo millennio è una breve antologia che mi sento di consigliare con sincerità a chiunque.

Avevamo già avuto il piacere di leggere nel 2010 la prima raccolta di racconti horror di Aaron Scott, "Racconti Oscuri", ora a distanza di qualche anno conosciamo il suo secondo lavoro "Incubi dal nuovo millennio", che raccoglie dieci storie che mettono i brividi.
Sono molti i temi trattati in questa raccolta di racconti e non c'è solo horror, ma anche eventi significativi e angosciosi del nuovo millennio, così come la narrazione di fatti di cronaca nera.
Il genere da incubi di cui i parla Aaron Scott non è adatto a un pubblico debole, perchè i brividi vengono davvero leggendo "Incubi del nuovo millennio". E alla fine sarà difficile tornare alla realtà senza portarsi dietro una parte di sospetto e inquietudine assorbiti dalla lettura del libro.
Presenze inquietanti si mescolano alle ombre facendo sentire la loro presenza, incubi si ripresentano senza svelare la loro origine, un'anima non vuole abbandonare il corpo morto di un bambino, un citofono suona costantemente e tutte le notti alla medesima ora: sembra non esserci scampo per chi preferirebbe la tranquillità.
Questi sono solo alcuni frammenti delle storie che Aaron Scott racconta nel libro "Incubi dal nuovo millennio", ma c'è ben altro in questa raccolta di racconti: c'è il terrore, il tormento, l'angoscia e il pathos.
La cosa che più insinua paura leggendo i racconti di Aaron Scott è che tra la realtà e la finzione non esiste un confine netto, ma spesso si fondono, in alcuni casi si toccano soltanto, ma sempre danno luogo a scene da incubo. Ma come dice l'autore stesso nella prefazione "spesso la realtà fa molta più paura di qualsiasi racconto o romanzo mai scritto"

Dopo "Racconti oscuri" Aaron Scott torna con una nuova raccolta che, spaziando dall'horror al thriller ed al mistery, cattura il lettore nella sua tela, tenendolo avvinto fino all'ultima riga.
Il libro collega, in modo più o meno diretto, vicende reali (e drammatiche!) alle storie nate dalla fantasia dell'autore. Il risultato è quello di ritrovarsi tra le mani delle storie in cui l'ansia e la paura provati non derivano, purtroppo, solo dalla lettura delle vicende create da Scott, ma anche dalla triste consapevolezza di quanto possa arrivare lontano la follia umana.
Rendersi conto che la realtà è sempre più spesso peggiore di quel che si legge tra le pagine di un libro è triste, ecco perchè forse ci si rifugia tra le righe di un racconto horror: quando giungi alla parola FINE prendi consapevolezza che era solo finzione e tutto ritorna sui soliti binari; la realtà , invece, non puoi cambiarla n&aegrave; metterla da parte.
Le vicende che Scott racconta sono di vario tipo: personalmente, una di quelle che ho trovato maggiormente ansiogene è "Vuoi giocare con me?", che mescola abilmente aspetti classici dell'horror ad una tristissima vicenda reale.
Passando dai ricordi per una figlia mai nata alla paura derivante da un citofono che suona nel cuore della notte, sempre alla stessa ora; riflettendo sui rischi che pu&ofrave; comportare il chiamare un tecnico a quelli derivanti dal ritrovarsi con un dono misterioso, inaspettato e, di certo, non desiderato, l'autore, con questa carrellata di brevi storie, riesce a infondere nel lettore quell'ansia tipica di questo genere narrativo, appesantita purtroppo dalla consapevolezza che sono i fatti reali, spesso, a fornire uno spunto per tanta paura!
Un libro validissimo (e pauroso!).



Al suo esordio nel 2010 con la raccolta "Racconti oscuri", Aaron Scott riuscì a trasformarmi in una sua aficionada grazie alla miscela infame di quotidianità e orrore, capace di fare un'ottima presa sull'immaginazione e di inquietare quanto basta. Aspettavo gli "Incubi dal Nuovo Millennio", curiosa di cogliere sviluppi e maturazione del giovane novelliere meneghino che, con uno stile piano e quasi cronachistico, snocciola tanto bene i suoi piccoli orrori.
La prosa è rimasta piuttosto omogenea alle produzioni precedenti: spontanea e serrata, senza rallentamenti psicologistici o pesanti descrizioni, una mano pressochà "invisibile" nella nuda esposizione dei fatti e degli incubi, senza velleitarismi letterari a intorbidire il genere.
Un'evoluzione c'è stata rispetto alla raccolta d'esordio, ed è rappresentata dall'abbandono della "gratuità " dell'orrore. Se i "Racconti Oscuri" erano piccole isole di paura, sciolte e come galleggianti in un'atmosfera onirica, gli "Incubi dal Nuovo Millennio" sono chiaramente riferiti alla realtà . Fedele al proposito di mescolare horror e noir, Aaron Scott ha infatti sistematizzato la tendenza in un abbinamento preciso: incubo e cronaca. I dieci nuovi racconti hanno una filigrana di attualità e cronaca nera che li colloca precisamente nel tempo e nello spazio: abbiamo riferimenti alla caduta delle Torri Gemelle, alla strage di Erba, a quella di Novi Ligure, all'omicidio di Meredith Kercher. Il rischio che i riferimenti espliciti scivolassero nel cattivo gusto era alto, e che gli "Incubi" finissero con l'impantanarsi nel diffuso vizio dello sciacallaggio mediatico sulle sciagure altrettanto. Eppure, l'intenzione dichiarata di Aaron Scott è quella opposta: denunciare una realtà spesso più terrificante della finzione, per il puro dato di essere appunto reale, e non solo il parto immaginario di un novelliere sadico.
L'acquisto della seconda raccolta rispetto alla precedente, dunque, è la nuova componente di "denuncia" sociale. La mancata sensibilità verso i "diversi", l'impune volontà di fare il male, l'omissione di un soccorso e perfino la pedofilia, sono temi sfiorati da Aaron Scott senza sussiego nà intenti moralizzatori, ma solo con la volontà leggera di abbinare i primi dieci anni del millennio a dieci orrori, un po' per rendere la fantasia più verosimile, un po' per far finta che la realtà sia un brutto sogno.
Dieci racconti davvero brevi, bocconcini di amarezza e incredulità .


Recensioni da amazon.it


Una piacevole sorpresa
Da Elena il 29 giugno 2015
4 su 5 stelle
Solitamente gli autori italiani non sono portati per questo genere, ma Aaron Scott è l'eccezione che conferma la regola. Racconti brevi ma pungenti, che rileggono alcune vecchie "classiche" paure e ne affrontano di nuove.
Da leggere.


Un gioiellino
Da Carloil 9 maggio 2015
4 su 5 stelle
Complimenti all'autore ! Una serie di racconti, più o meno dell'orrore, che vanno a sviscerare varie tematiche scottanti del nostro tempo, inclusi la pedofilia e l'aborto.Uno stile semplice, immediato, ma coinvolgente, che non stanca, ma ti invita, una volta finito un racconto, ad iniziarne un altro. Nota di merito poi per l'aspetto che mi sta sempre più a cuore, e cioè quello di evitare una sfilza insopportabile di errori, refusi e assurdità sintattiche, tipiche di molte opere che si possono trovare in questa sede.Un solo rammarico : che la raccolta non fosse più lunga...

classic horror
Da Germano Dalcielo il 3 dicembre 2014
4 su 5 stelle
Una raccolta di racconti che nel complesso mi è piaciuta, nonostante qualche piccola (veniale) ingenuità stilistica. La tensione è spesso palpabile, la suspense è ben dosata e l'atmosfera horror c'è tutta. Il racconto che mi è piaciuto di più è quello della palla che rimbalza, molto visivo e a tratti inquietante. L'unico appunto che posso fare è che citare (e collegare) un fatto di cronaca dei giorni nostri mi è parso un po' una trovata fine a se stessa, quasi superflua, visto che alla fine della fiera per l'economia della trama non era rilevante.
Comunque promuovo e consiglio questo ebook, lettura passatempo piacevole, meglio se fatta al buio (rende di più).
Voto 4-


Davvero molto intrigante
Da fabio locatelli il 27 ottobre 2014
4 su 5 stelle
Una serie di racconti coinvolgenti, storie di tutti i giorni, magistralmente ambientate in luoghi che sono stati realmente teatro di atrocità. Non nascondo di avere iniziato a leggere questo libro con diffidenza, spinto soprattutto dalla voglia di conoscere scrittori nuovi... bhe devo proprio dire che queste storie mi hanno letteralmente trascinato. L'autore ha saputo utilizzare avvenimenti di cronaca nera reale, che già di per se mettono i brividi, come cornice ai suoi spaventosi racconti. Intrecciando la fantasia con la realtà, grazie al filo conduttore della perversione della mente umana e un pizzico di esoterismo. Lo stile della scrittura è caratterizzato da un gergo semplice e lineare; ma i racconti si succedono a un ritmo incalzante. Finita la lettura di una storia, avrete subito voglia di passare alla successiva. Una volta cominciato questo libro, non sono riuscito a smettere di leggerlo, se non finendolo. Davvero consigliatissimo agli amanti del genere, di tutte le età.

Atmosfere fosche in stile Poe
Da isabella il 28 settembre 2014
4 su 5 stelle
Racconti horror-soprannaturali toccanti, a tratti geniali, dal finale coinvolgente e sconvolgente. Uno sguardo tutto nuovo sul mondo dell'horror che svecchia completamente questo genere che negli anni ha perso quel chè di intrigante e ha guadagnato, ahimè, in splatter.
Ricorda le atmosfere fosche si Edgar Alan Poe.
Piccole pietre preziose legate insieme da accenni e veloci immagini di cronaca italiana degli ultimi anni. A voi scoprire dove questi si nascondono.


FLASH
Da ALIAS il 7 agosto 2014
3 su 5 stelle
BELLI QUESTI RACCONTI, VELOCI, CHIARI E SENZA PAROLE SUPERFLUE.
ARRIVANO SUBITO AL PUNTO: LE SENSAZIONI CHE ARRIVANO SOTTO PELLE.
QUELLE CHE TI FANNO ANDARE A LETTO DOPO AVER LETTO UN PO' ... COME DIRE... CON IL " BRIVIDINO ". FATTO BENE ED E' UN PECCATO PER GLI AMANTI DEL GENERE NON AVERLO INFILATO NELLA PRORIA LIBRERIA.


Ottima raccolta!
Da Abietti Yuri il 27 maggio 2014
4 su 5 stelle
Una raccolta di racconti interessante e agghiacciante, molto variegata ma con un filo conduttore vicino e quotidiano. Il fantastico e l'horror sono sempre inseriti in modo naturale nella vita di personaggi ordinari in situazioni straordinarie. Davvero consigliato!
Recensioni da anobii


H. P. Lovecraft ha scritto il 28 apr 2015
3 su 5 stelle
Una raccolta di racconti brevi di discreto livello ( con una menzione d'onore per "Ora ricordo", un gioiellino) che hanno il pregio di lasciarsi leggere in poco tempo anche se non riescono in media a "graffiare" più di tanto. Il fatto di inserire nel racconto riferimenti a fatti reali appare di volta in volta ingiustificato o forzato oppure indovinato(specie nel primo racconto).
La sufficienza abbondante è comunque assicurata.


SoulMeetsBody ha scritto il 14 apr 2015
3 su 5 stelle
Seconda raccolta di racconti per Aaron Scott: dopo il validissimo "Racconti Oscuri" Scott ritorna con dieci nuovi racconti sempre in bilico tra l'horror e il noir, con protagonista assoluta la paura. Ma la novità è che ad ogni storia viene collegato un fatto di cronaca nera accaduto proprio nell'anno in cui la vicenda è ambientata, affiancando così l'orrore partorito dalla mente dell'autore all'orrore reale. Idea che risulta originale anche se a volte un po' forzata. Ci troviamo comunque di fronte ad una seconda prova letteraria di pregevole fattura, anche se a mio parere leggermente inferiore al bellissimo esordio.
Personale top 3
1) Tre e quindici
2) Contagio
3) Vuoi giocare con me?
Voto *** 1/2